#MEDIAZIONE - PICCOLI PASSI GRANDI SCOPERTE

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#MEDIAZIONE - PICCOLI PASSI GRANDI SCOPERTE

#MEDIAZIONE - PICCOLI PASSI GRANDI SCOPERTE

  • 04/04/2022

MEDIAZIONE - Piccoli passi, grandi scoperte!
Lettura 5 minuti

Come mediatore e avvocato spesso mi capita di incontrare conflitti in cui sento:

"Tizio chiede a Caio soldi per mancato pagamento di.... ai sensi del .....codice civile.
Tizio chiede a Cario il risarcimento danni per..............ai sensi del ....codice civile.
Tizio chiede "Giustizia" nei confronti di Caio per ...... ai sensi del codice civile.
Tizio ha una comproprietà con Caio e Mevio e deve chiedere la divisione del bene perché loro non rispondono.
L'Avvocato di Tizio chiede giustizia ex art_____ CC per le lesioni dovute da______ ...."

Queste domande rispondono a delle fattispecie giuridiche in cui l'avvocato propone una domanda giudiziale da porre al Giudice che deve rispondere alla domanda con una sentenza che si atterrà alla legge.

Come mediatore e counselor, in mediazione queste domande lasciano il tempo che trovano perchè il mediatore deve incontrare le persone e ascoltare i loro problemi per poterle aiutare a trovare da sole una soluzione tra di loro!

Il mediatore ed il professionista infatti quando incontrano le persone hanno la possibilità di scoprire le emozioni delle persone, il contrasto emotivo che le stesse vivono con l'altro e con sè stessi e vedere e sentire i loro problemi direttamente da loro.

Ma questi problemi non sono di Tizio e Caio, questi problemi sono di Maria e Alberto che non si parlano e litigano tra loro al punto da giungere ad un conflitto che li ha portati all'anticamera del Tribunale.

Pertanto, il mediatore deve ben analizzare le persone che avvicina per evitare che loro vadano in Tribunale!

La mediazione è infatti l'anticamera del Tribunale, pertanto è importante che il mediatore aiuti le persone a cercare quel dialogo che le può portare a cercare insieme nuove soluzioni ai loro problemi.

In tal senso, il Legislatore, con la riforma Cartabia, ha introdotto e valorizzato la mediazione obbligatoria favorendo la figura della mediazione e del mediatore ed insistendo affinché le parti partecipino personalmente agli incontri di mediazione perché la loro presenza può favorire la possibilità di avere per il Mediatore una visione globale del problema e di leggere il conflitto tra le persone in maniera più corretta del Giudice.

Per poterle aiutare però il mediatore deve avvicinarsi a loro "a piccoli passi" perché a piccoli passi il mediatore può fare e far fare ai clienti grandi scoperte, ma per fare questo il mediatore deve calibrare le parole e comprendere le persone in modo che esse possano mostrare a lui il "campo di gioco, di sentimenti, di interessi e di emozioni" per cui loro litigano.

Se il Giudice deve essere imparziale e basarsi nella sua valutazione sulla legge, il Mediatore, al contrario, deve essere buon ascoltatore e buon osservatore perché deve prima di tutto comprendere il problema e scavare nelle persone e nei loro rapporti per trovare con loro una soluzione al loro problema, perché se le parti si impegnano a dialogare, è sempre possibile trovare una soluzione!

Si può dire che se la Giustizia è rappresentata dà una dea bendata con la libra e il gladio per essere equilibrata tra le parti e punitiva nei confronti dei malfattori, la Mediazione è fatta più di ago e filo per permettere al Mediatore di cucire con le persone e tra le persone una soluzione soddisfacente e condivisa tra le reciproche ambizioni e richieste!

Per fare questo pertanto occorre che il mediatore non standardizzi un problema in una fattispecie giuridica, ma si tolga la benda dagli occhi e con molta pazienza, equilibrio, rispetto e gentilezza si affianchi alle persone per ascoltarle e osservarle con quella gentilezza e descrizione che ha avuto il Piccolo Principe con la volpe nel celebre romanzo omonimo scritto da Antoine de Saint-Exupéry.

L'essenziale è invisibile agli occhi e se il mediatore si approccia alle persone e ai loro problemi con empatia, gentilezza ed un approccio ottimistico e positivo è facile che lui accenda nelle persone una reazione che porterà ad una relazione virtuosa tra le parti.

Il mediatore quindi, col potere della gentilezza, può diventare la miccia che accende il dialogo tra parti distanti tra loro e, una volta acceso, il dialogo cresce tra le parti in un turbinio di confronti che il mediatore deve gestire in una dinamica di confronti e brain storming che porta parti, legali, mediatore ed esterni a valutare nuovi scenari del problema in una spirale virtuosa di idee che spesso migliorano questioni che all'inizio parevano irrisolvibili.

La "mischia e il confronto personale" quindi non sono "pericolosi" per una parte e vale sempre la pena tentare di parlare con l'altra persona perché se Tizio (pardon Maria) parla con Caio (pardon Alberto) è possibile che tra loro trovino nuove soluzioni al loro problema!

Prima di andare in Tribunale è quindi sempre opportuno che le persone provino a parlare tra di loro, magari anche con l'aiuto di un mediatore esperto, perché il decidere di andare verso l'altro è la condizione imprescindibile per una possibile alchimia relazionale e di risoluzione della controversia e il confronto gestito porta sempre ad un beneficio per le persone che da sole non potrebbero avere.

La funzione del mediatore è quindi quella di avvicinare a piccoli passi le persone perché possano poi, in un secondo momento e col suo aiuto, cercare ed ideare insieme, col confronto e con la fantasia, nuove soluzioni condivise e solutorie al problema in un contesto di apertura e riconoscimento dell'altro che porta le parti a superare i loro problemi grazie alla mediazione di un professionista.

Per tale motivo è fondamentale che le persone partecipino alle mediazioni e le affrontino seriamente ed il mediatore dedichi alle persone e non alle parti la pazienza che le persone necessitano per affrontare il loro problema.

Perché il lavoro del mediatore porta le parti a risolvere i problemi, ma ci vuole la pazienza che il Piccolo Principe ha avuto per conquistare la volpe perché prima di ottenere fiducia bisogna conoscere le persone e dare loro fiducia. Solo dopo, si potrà insieme a loro addomesticare il problema e risolverlo!

Avv Guido Trabucchi

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